Il mondo

La cosa che mi diverte di più, scrivendo questa saga, è prendere il fantasy classico e metterlo dentro luoghi, istituzioni e problemi che conosciamo bene. Ecco come cambia il mondo dopo il Risveglio.

Se la crisi climatica avesse un esercito

L’inquinamento ha spezzato il Sigillo e continua a nutrire il nemico. Fermare le fabbriche diventa una questione di sicurezza nazionale, e proprio per questo c’è sempre qualche leader del Nord pronto a revocare lo stop quando gli conviene.

Perché i soldati riprendono la spada

Armi moderne, metalli e radiazioni rafforzano l’Orda invece di fermarla. Gli eserciti tornano alle armi bianche, e le fucine dei nani si ritrovano a lavorare per gli umani.

Un’apocalisse senza notifiche

Blackout e crollo parziale delle telecomunicazioni: la gente lascia le città, le notizie viaggiano lente e tornano i falchi messaggeri.

Fare la spesa nel 2024, ma con gli elfi

Belém, alla foce del Rio delle Amazzoni, è una città di grattacieli lesionati che restano in piedi grazie alla vegetazione viva. Il suo mercato, il Ver-o-Peso, è diventato il bazar dove si incontrano uomini, elfi e nani.

L’ambasciata più strana del mondo

A Città del Capo, nella Newlands Forest, sorge una fortezza elfica: una capitale diplomatica nata in mezzo a un parco urbano.

Quando un palazzo imperiale diventa una fortezza oscura

Kan-Drar risorge sopra la Città Proibita, e Pechino diventa il quartier generale dell’Orda.

La soluzione peggiore, scelta da un presidente

Atomiche sul Maghreb e attorno alla voragine amazzonica: un inverno nucleare sul Sud Europa e una zona morta radioattiva nel cuore della foresta.

Una guerra fredda con i draghi

Il mondo è spaccato tra un Nord asservito e un Sud che vive di armistizio. Profughi, propaganda, plebisciti-farsa e una resistenza che non si arrende.

Gli elfi non sono creature: sono un governo

Elfi, nani e Orda non sono mostri da bestiario ma civiltà con una memoria storica: diplomazia, segreti di Stato tra popoli e rancori che durano da millenni.